Description
Spesso si associa il colpo di fulmine a un incontro travolgente tra due esseri umani. Io la sensazione di essermi imbattuta in qualcosa di straordinario e fortemente emozionante l’ho provata l’estate di diversi anni fa, quando vidi, per la prima volta, il Park Guell di Antoni Gaudì a Barcellona.
Restai letteralmente estasiata e abbagliata da tanta bellezza creatività peraltro, la mia visita al parco non era stata prevista, ma si era inserita nel programma di viaggio in modo del tutto casuale. Dopo tale fortuita tappa, realizzai che avevo rischiato di lasciare Barcellona ignara che custodisse un tale tesoro così che cominciai a informarmi cosa altro, di Gaudì, avrei trovato in città. Ero giusto a conoscenza della Sagrada Familia, ma ignoravo quante cose belle, fossero appartenute allo spirito creativo di questo scultore, subito eletto al mio maestro. La vacanza era all’inizio, ma io già fremevo per rientrare a casa. Molti erano gli spunti che avevo ricavato dal mio soggiorno spagnolo. Creare, creare, creare: tante erano le idee che mi alternavano nella testa e tanta era la voglia di mettermi all’opera. Confido che questo volume possa trasmettere a voi la stessa passione e lo stesso entusiasmo che il maestro Gaudì quel giorno ha regalato a me buon lavoro.
Mosaico per arredare, rinnovare e decorare. Una tecnica appassionante per creare piccoli capolavori con tessere di vetro, ceramica, terracotta, specchio.
I materiali e le attrezzature
La tecnica del mosaico che sarà spiegata nelle prossime pagine non è quella complessa e laboriosa che viene insegnata nelle accademie, ma è un procedimento semplice, rivolto alle hobbiste e ai decoratori.
Avvicinarsi a una tecnica antica
Da che parte cominciare ? Forse ripercorrere l’esperienza che mi sono fatta, attraverso numerosi errori prove, primi successi e talvolta anche brucianti errori, potrà in qualche modo aiutare chi ha deciso di darsi questa tecnica dal fascino indiscusso una volta intrapreso il mio cammino creativo, il primo tentativo è stato ricercare testi nei quali fosse descritta l’arte musiva ovvero l’arte del mosaico. La trattazione che veniva fatta dell’argomento era troppo accademica, i termini erano tecnici e molto lontani dalla mia preparazione anche i materiali da utilizzare rappresentavano un vero e proprio arcano
da risolvere: tessere ritagliate, particolari tipi di colla, strumentazione, supporti. Nonostante le evidenti difficoltà iniziali faticavo a contenere quella voglia di fare, quindi ho cominciato da autodidatta, sperimentando sbagliando sia nella tecnica sia nella scelta dei materiali. Una volta ho utilizzato una colla in pasta che ha creato una pellicola, venuta via insieme alle tessere, ma altra volta usato lo stucco per riempire le fughe, ignorando totalmente l’esistenza della trementina e quando vengo a conoscenza di quest’ultima, ecco che non conosco i tempi per rimuoverla dopo la stesura e mi ritrovo così a farla seccare completamente e, di conseguenza, a dover buttare via tutto il lavoro. Solo dopo diversi anni di numerosi tentativi, certa di aver cumulato esperienza sufficiente qualche nozione più, posso trasmettere la mia personalissima tecnica, non certo accademica, ma che è riuscita a riservarmi gratificanti risultati. Il metodo usato per creare progetti presentati nel volume è conosciuto con il nome di “tecnica diretta”.

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